LA MONTAGNA STESSA
Perché Montserrat non assomiglia a nessun'altra montagna vicino a Barcellona
Montserrat in catalano significa "montagna seghettata" — un nome azzeccato per una cresta di torri rocciose arrotondate dalla storia insolita. Ecco come si è formato davvero questo paesaggio.
Vedi le escursioni di un giorno a Montserrat su GetYourGuide ↗Un nome che ne descrive la forma
«Montserrat» deriva dal catalano e significa «montagna seghettata», e il nome è descrittivo più che poetico: visto da lontano, il profilo del massiccio è una fila di torri e guglie di roccia arrotondate, non un'unica vetta né una cresta continua e liscia, che gli conferisce un contorno frastagliato, a denti di sega, senza eguali in tutta la regione. Quella sagoma è visibile per molti chilometri attraverso la pianura catalana ed è spesso il primo vero scorcio che i visitatori hanno della montagna, molto prima che la strada o la ferrovia raggiungano la stazione a valle.
Costruita su un antico delta fluviale
La roccia stessa è un conglomerato — strati di ciottoli arrotondati e ghiaia cementati nel tempo, talvolta chiamato "puddingstone" per la sua consistenza — depositati da fiumi che alimentavano un antico delta decine di milioni di anni fa, durante l'Eocene. Successivamente, il sollevamento tettonico, legato alla piegatura e all'inversione del più ampio bacino del fiume Ebro attraverso l'Oligocene e il Miocene che seguirono, spinse questi antichi sedimenti sepolti verso l'alto, esponendoli in superficie e preparando il terreno per il massiccio isolato che oggi si erge sopra la pianura, distinto dal paesaggio circostante di bassa quota.
Perché si è erosa trasformandosi in torri, e non in una cresta
La forma inconfondibile di Montserrat è il risultato dell'erosione differenziale: il conglomerato è decisamente più duro e resistente agli agenti atmosferici rispetto all'argilla e all'arenaria più tenere che un tempo lo circondavano e lo ricoprivano. Nel corso di un immenso arco di tempo geologico, vento, pioggia e agenti chimici hanno asportato quella roccia più tenera molto più rapidamente del conglomerato stesso, seguendo crepe naturali e fratture verticali nella pietra. Ciò che resta è un campo di pilastri isolati e torri arrotondate — noti localmente come agulles, o aghi — piuttosto che una singola cresta continua o una vetta montuosa convenzionale.
Sant Jeroni, il punto più alto
Montserrat non è una vetta singola, ma una lunga sequenza di cime e torrioni rocciosi che si snodano lungo il massiccio, e la più alta tra queste è Sant Jeroni, che si eleva a 1.236 metri sul livello del mare. È raggiungibile a piedi dai sentieri che partono sopra il monastero, a loro volta collegati dalla funicolare di Sant Joan, e nelle giornate limpide la vetta regala una vista panoramica sulla pianura catalana, con i Pirenei all'orizzonte, ben visibili a nord — un punto di osservazione davvero diverso sulla regione rispetto alla folla radunata attorno alla basilica molto più in basso.
Un parco naturale protetto
La montagna e le terre circostanti sono state dichiarate parco naturale dal governo regionale catalano nel 1987, proteggendo diverse migliaia di ettari che comprendono non solo le spettacolari formazioni rocciose, ma anche la macchia mediterranea, la boscaglia e la fauna che vi abita, inclusi i rapaci che nidificano sulle scogliere più alte. Questo riconoscimento riflette il fatto che Montserrat è un paesaggio naturale ed ecosistema di grande valore a sé stante, meritevole di tutela per la sua geologia e biodiversità, e non semplicemente uno sfondo panoramico collocato convenientemente dietro gli edifici del monastero per il piacere dei visitatori.
Uno skyline riconoscibile da Barcellona
Nelle giornate limpide, il profilo frastagliato di Montserrat è visibile da alcune zone di Barcellona stessa, a circa cinquanta chilometri di distanza — una montagna che plasma davvero lo skyline regionale, invece di restare nascosta chissà dove nella campagna lontana. Questa visibilità dalla città è parte del motivo per cui è diventata la gita imperdibile da Barcellona: poche altre destinazioni facilmente raggiungibili appaiono così distintive, o così immediatamente riconoscibili anche da lontano, ed è proprio questo che attira ogni anno tantissimi visitatori sulla montagna, anno dopo anno.
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